Toscana
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Toscana - 2.0 out of 5 based on 1 vote

Il Chianti è una zona meravigliosa della Toscana che da tempo è diventato meta imprescindibile non solo di turisti italiani, ma anche di moltissimi visitatori stranieri tanto da essere ribattezzato Chiantishire.

Questo territorio e la sua storia sono legati indissolubilmente alla tradizione enogastronomica, che l'hanno reso celebre in tutto il mondo. Ogni anno infati sono tantissimi i turisti che arrivano nel Chianti per degustarne i celebri vini, gli oli pregiati ed i tanti piatti tipici di questa terra. Vediamo dunque di tracciare un itinerario che si snoda tra le verdi colline di questa zona alla scoperta della sua storia e dei suoi prelibati prodotti locali.

Si parte da Castelfalfi, una piccola frazione del comune di Montaione, a circa un'ora da Firenze. Questo paese rimasto disabitato per decenni è stato trasformato in un meraviglioso resort con tanto di uno splendido Hotel in Toscana. Il progetto è stato fatto in ogni sua fase nel rispetto della conformazione territoriale ed architettonica del borgo. Castelfalfi è famoso per essere stato teatro del film "Pinocchio" di Roberto Benigni, ma da qualche anno il suo nome è spesso associato ai vini e agli oli che sono prodotti all'interno del Resort. Castelfalfi poi ospita al suo interno uno dei più suggestivi hotel nel Chianti ricavato da un'antica manifattura di tabacchi che ne conserva ancora l'aspetto e le suggestioni. Questo luogo immerso nella natura è una base perfetta dove soggiornare durante il vostro itinerario tra le colline Toscane.

Attraversare il Mugello sul Treno di Dante - 5.0 out of 5 based on 1 vote

Nata nel 1983 per collegare Firenze con Faenza e Ravenna, oggi la linea ferroviaria Faentina è uno dei itinerari più apprezzati dai turisti amanti dei viaggi “slow”. Ossia i viaggi lontani dal turismo di massa, dai treni ad alta velocità e dal caos cittadino.

Il Treno della Faentina è detto anche “Treno di Dante”, poiché le due città che collega, Firenze e Ravenna, rappresentano i due luoghi più significativi nella vita del sommo poeta. Ma il bello non è la partenza, e neanche la destinazione. O almeno non solo. Il bello sta nel tragitto che compie questo treno, costellato di antichi borghi, pievi, fienili, boschi e fiumi che lasciano a bocca aperta.

Sono ben 16 le fermate del treno ma tanto è bello il suo percorso che è impossibile annoiarsi: dal Mugello fino all’Emilia Romagna è un susseguirsi di paesaggi tutti da scoprire.

Molti sono i viaggiatori che scelgono di fermarsi per una sosta nel Mugello e riprendere il treno il giorno dopo. Altri invece portano con se la bici e, arrivati a metà strada, abbandonano le rotaie per darsi alle due ruote.

Tra le attrazioni da vedere vale la pena fermarsi a Marradi, un delizioso borgo montano, dove in autunno si tiene la famosa Sagra della Castagna: per diverse settimane il paese è affollato di stand enogastronomici e specialità a base di castagne.

Nel Mugello invece tappa obbligata è Borgo San Lorenzo, dove visitare la Pieve romanica e la manifattura Chini, antica fabbrica di ceramica oggi trasformata in museo.

Arte ed etruschi nel centro di Cortona - 2.0 out of 5 based on 1 vote

Come molte cittadine della Toscana anche Cortona- ubicata a poca distanza dall’Umbria e dal Lago Trasimeno- riserva nel suo centro molte belle sorprese per i turisti italiani e stranieri che hanno occasione di visitarla.

Fra l’altro, anche se in tempi differenti,  vi sono nati tre grandi nomi della nostra storia dell’arte: Luca Signorelli nel periodo rinascimentale, Pietro da Cortona in periodo barocco ed infine Gino Severini che ha rappresentato parte importante dell’arte del novecento italiano.

Però l’opera che più richiama i turisti è il grande quadro del Beato Angelico dedicato all’Annunciazione.

 

Degli artisti cortonesi sopra citati ed altri, varie opere si trovano comunque nelle numerose chiese locali  e nel ricco ma piccolo museo diocesano.

Meraviglie d’Oltrarno: la cappella Brancacci a Firenze - 4.0 out of 5 based on 1 vote

Molte delle meraviglie che hanno reso Firenze una delle città più importanti del mondo per il suo patrimonio artistico sono nate tra il XV e il XVI secolo.

In quegli anni la città era un cantiere entro cui si muovevano i più importanti artisti del tempo. Immaginate Donatello, Filippo Brunelleschi e Masaccio che si confrontano sulle leggi della prospettiva e sul ruolo di centralità che compete all’uomo nuovo. Le idee si muovono rapidamente per le strade di Firenze trasformandosi nelle opere d’arte che hanno segnato la nascita stilistica del Rinascimento.

Una di queste pietre miliari si può ammirare nel quartiere d’Oltrarno, nella Chiesa di Santa Maria del Carmine.

Una delle cappelle interne è stata affrescata con tanta maestria che il suo nome è oggi più noto della Chiesa stessa. Stiamo infatti parlando della famosa Cappella Brancacci e dello straordinario ciclo di affreschi di Masolino e Masaccio portato a termine da Filippino Lippi.

Il ciclo di affreschi è dedicato a San Pietro perchè Felice Brancacci, il ricco committente che volle attraverso quest’opera consolidare il suo prestigio, la dedicò al suo antenato Pietro.

Solo due affreschi si discostano da questo tema: La tentazione di Adamo ed Eva di Masolino e La cacciata dei progenitori di Masaccio.

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