Toscana
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Incastonato tra Marina di Pietrasanta e Forte dei Marmi, il Parco della Versiliana è una foresta di alberi secolari affacciata sul litorale, antica quanto la stessa pianura.

Un’area che si estende per 800.000 metri quadri e che, tra tagli e rimboschimenti, è giunta fino a noi pressoché intatta, preservando, al suo interno, rare specie arboree e un’estesa varietà paesaggistica.

Senza dubbio uno dei fattori che hanno reso la Versilia un luogo di villeggiatura tra i più rinomati d’Italia.

Qui lecci e pini marittimi si alternano a radure percorse da fiume bordeggiati di cannucce e ‘lame’, i caratteristici ristagni d’acqua della zona.

Al suo interno vivono come animali dai nomi favolosi come gallinelle d’acqua e ballerine gialle, cinciallegre e martin pescatori, scriccioli e verzellini.

Scoprire Firenze attraverso le sue vie - 4.7 out of 5 based on 3 votes

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palazzo-medici-riccardiLe vie di una città sono spesso importanti quanto i suoi monumenti.
Se poi parliamo di Firenze, un occhio attento potrebbe trovare nella densità architettonica di ogni strada tanti spunti di riflessione quanti ne occorrono sulla facciata del Duomo.
Alcune in particolare, come via Cavour a Firenze, rappresentano un vero e proprio compendio di storia della città.
Prima del 1861, data in cui la strada cambiò nome in omaggio allo statista appena scomparso, il nome di questa importante arteria di collegamento tra l’anello dei viali e il centro storico era via Larga.
Si intuisce quanto dovesse apparire vasta la carreggiata a chi si affacciava dalle strette vie medievali del centro cittadino pensando che appare già molto larga oggi e che nel tempo non ha subito alcun tipo di ampliamento. Da qui, infatti, passavano i carri con le derrate alimentari necessarie a rifornire Firenze.

5 buoni motivi per trascorrere un weekend a Siena e dintorni - 5.0 out of 5 based on 1 vote

sienaIn verità, di buoni motivi per trascorrere un weekend in quella magnifica città che è Siena in Toscana ce ne sono ben più di 5 ma noi, per pura comodità, guarderemo di raggrupparli in delle macrocategorie tradizionali.

1) ARTE. Insieme alla stupenda Firenze, la città di Siena è una delle città d'arte più belle della Toscana. Non per niente, il centro storico di Siena è Patrimonio dell'Umanità UNESCO e in tutte le zone della città è possibile ammirare costruzioni religiose e palazzi storici di grande pregio architettonico. Pressochè inutile consigliare una visita in Piazza del Campo e al Duomo, storici simboli di questa cittadina insieme al Palio.

2) CUCINA. La cucina di Siena è saporitissima come d'altronde sa essere saporita e decisa tutta la cucina toscana. La tradizione gastronomica senese è ricca di ottime ricette di primi e secondi piatti, ma ha la sua eccellenza nella produzione dolciaria. A riprova basti pensare che molti dolci natalizi quali il Panforte e i Ricciarelli sono originari proprio di Siena.

Firenze e la Sindrome di Stendhal: tutto quel che bisogna sapere - 5.0 out of 5 based on 1 vote

1280px-Regione Via San GalloAbbiamo studiato il viaggio a Firenze nei minimi dettagli.

Bagagli, guide, prenotazioni per evitare le code nei principali musei. Ma mentre per le destinazioni esotiche siamo soliti controllare anche la lista delle malattie di viaggio, per visitare una città d’arte non si pensa certo di averne bisogno.

Eppure proprio a Firenze, per la prima volta, è stato diagnosticato l’unico disturbo per cui non esiste un vaccino efficace: la Sindrome di Stendhal.

Ero giunto a quel livello di emozione dove si incontrano le sensazioni celesti date dalle arti ed i sentimenti appassionati. Uscendo da Santa Croce, ebbi un battito del cuore, la vita per me si era inaridita, camminavo temendo di cadere.” Era il 1817 e lo scrittore francese Stendhal descriveva così le forti emozioni che lo avevano assalito durante la visita alla Basilica costringendolo a cercare l’uscita.

Bisognerà però aspettare il 1979 perchè questa affezione venga riconosciuta come una vera e propria patologia con la pubblicazione dello studio “La sindrome di Stendhal. Il malessere del viaggiatore di fronte alla grandezza dell’arte”.

L’autrice e psichiatra, Graziella Margherini, descrisse nel libro più di cento casi di turisti giunti all’ospedale di Santa Maria Nuova in preda a vertigini, tachicardia, disorientamento dopo aver visitato i vicini Uffizi. È recente il caso di un turista spagnolo che si è completamente denudato di fronte all’estrema bellezza della Venere di Botticelli .

Il malessere è transitorio e i sintomi scompaiono completamente in pochissimo tempo, ma perchè proprio a Firenze si manifestano con maggior frequenza?

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