Sardegna
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Isola di San Pietro, paradiso dei bikers - 1.0 out of 5 based on 3 votes

Carloforte - ColonneL’isola di San Pietro è un vero paradiso per i bikers più sfrenati. La mattina occorre puntare la sveglia presto, il percorso da affrontare è lungo ed abbastanza impegnativo, non si può rimanere a letto quando la natura e la sfida chiamano. Ci si può concedere una veloce colazione sul lungomare di Carloforte, ma poi si deve salire in sella e partire! Il primo tratto costeggia il mare, lungo la strada per Punta delle Colonne, si attraversano le Saline di Carloforte, poi si lascia la strada provinciale 103 e si imbocca un semplice sterrato di circa 70 metri che conduce alla falesia della Punta e lì, eccole apparire in tutto il loro splendore, le Colonne. Simbolo dell'isola, la mitologia vuole siano dei mostri, pietrificati da San Pietro per proteggere gli abitanti dai loro malefici. Si tratta di strutture alte circa 16 metri, costituite di ignimbrite riolitica, frutto dell’erosione marina sulle bancate laviche originarie. Il panorama di cui si gode da qui sull'Isola di Sant'Antioco è particolarmente bello ed è la perfetta premessa per un tuffo nelle acque limpide della appartata spiaggia di La Bobba. La tappa successiva, Capo Sandalo, si raggiunge proseguendo lungo la strada provinciale 102. Il paesaggio che ci si profila davanti è tipicamente rurale: vecchie case contadine trasformate oggi in seconde case, una fitta macchia mediterranea che profuma di ginepri ed essenze. Mentre si percorre la strada si vede già in lontananza il faro mentre ci accompagnano nel nostro percorso i Falchi della Regina, che volano sulle nostre teste. Questo è il loro regno da quando, nel 1400 la "giudicessa" sarda Eleonora d'Arborea, dichiarò tutti i falchi della Sardegna specie protette. Nel 1981 la LIPU ha istituito qui a San Pietro un’Oasi.

L'Isola è ad oggi un'area di primaria importanza per la nidificazione degli uccelli marini del Mediterraneo e qui si risiedono tutti gli esemplari del Falco di Eleonora presenti in Sardegna (si stima siano 300 coppie). Qui, ogni estate, arrivano circa 100 coppie di falchi dal Madagascar e qui nell'Oasi nidificano: lo spettacolo dalle scogliere, messo in scenda da questi splendidi rapaci a partire dal mese di maggio, è indescrivibile. Qui si possono osservare anche altre specie, quali il Gheppio, la Poiana ed il Falco pellegrino. La superficie dell'Oasi copre un’area di 236 ettari per totali 6,6 Km di costa, da Cala Vinagra a Punta del Capodoglio. Le continue variazioni geomorfologiche e climatiche dell'isola hanno favorito la nascita e conservazione di un habitat assolutamente unico, caratterizzato da una varietà faunofloristica eccezionale, comprendente numerose specie autoctone che hanno determinato la classificazione della zona come "area di interesse internazionale". Dal centro visite dell'Oasi si percorrono pochi chilometri per raggiungere Capo Sandalo e Cala Fico, ultima tappa di questo itinerario, prima del rientro a Carloforte. Immersi nel blu e nel silenzio, interrotto solo dai suoni della natura, i bikers più esigenti, trovano spazio per le loro acrobazie, ma anche per attimi di puro relax immersi nella natura selvaggia ed incontaminata del Sulcis Iglesiente.

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