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firenze

  • 1.55

    Santa Maria NovellaA Firenze, culla del Rinascimento, anche le Chiese sono scrigni del sapere laico.

    Sapete che Santa Maria Novella, una delle chiese più famose di Firenze, nasconde nella sua mirabile facciata bene tre strumenti astronomici di precisione?

    Cosimo I de’ Medici ebbe, tra i suoi obiettivi quello di riformare il calendario, per essere ricordato negli annali come il suo predecessore (per una tale riforma) Giulio Cesare. Incaricò pertanto il suo cosmografo, il frate domenicano, Ignazio Danti di misurare esattamente la durata dell’anno e la caduta di equinozi e solstizi.

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    palazzo-medici-riccardiLe vie di una città sono spesso importanti quanto i suoi monumenti.
    Se poi parliamo di Firenze, un occhio attento potrebbe trovare nella densità architettonica di ogni strada tanti spunti di riflessione quanti ne occorrono sulla facciata del Duomo.
    Alcune in particolare, come via Cavour a Firenze, rappresentano un vero e proprio compendio di storia della città.
    Prima del 1861, data in cui la strada cambiò nome in omaggio allo statista appena scomparso, il nome di questa importante arteria di collegamento tra l’anello dei viali e il centro storico era via Larga.
    Si intuisce quanto dovesse apparire vasta la carreggiata a chi si affacciava dalle strette vie medievali del centro cittadino pensando che appare già molto larga oggi e che nel tempo non ha subito alcun tipo di ampliamento. Da qui, infatti, passavano i carri con le derrate alimentari necessarie a rifornire Firenze.

  • La tradizione dei tabernacoli a Firenze affonda le proprie radici fin dal duecento, in quell'epoca si diffusero in modo capillare immagini sacre in molti luoghi di Firenze.
    I tabernacoli a Firenze furono realizzati per dare protezione sia contro le eresie sia contro le sciagure di quell'epoca come la peste nera o gli eventi delittuosi che si susseguivano a causa delle dispute che erano solite accadere.
    Queste raffigurazioni artistiche di immagini sacre erano molto importanti non solo per i fiorentini ma anche per chiunque capitasse in città per le più disparate motivazioni, in quell'epoca la preghiera era considerata uno dei rimedi più efficaci per superare i momenti difficili.
    Con l'avvento del Rinascimento i tabernacoli a Firenze aumentarono notevolmente grazie alla nascita delle botteghe formate da grandi artisti come Luca della Robbia e Donatello.
    Questi artisti realizzarono tabernacoli sempre più elaborati da un punto di vista artistico, che venivano commissionati da facoltose corporazioni civili o religiose desiderose di mostrare alla popolazione il proprio potere sociale ed economico.
    La realizzazione dei tabernacoli a Firenze come in altri luoghi di italia era molto gradita dalla popolazione, commissionare tali opere d'arte era uno dei modi più diretti di guadagnare il consenso delle persone che si sentivano rassicurate dalla loro presenza.
    Ancora oggi i tabernacoli a Firenze sono presenti per le strade e le piazze della città, molti di questi sono stati oggetti di attenti interventi di restauro che hanno riportato tali opere d'arte al loro originale splendore.
    Tra gli ultimi tabernacoli restaurati  Firenze ci sono una raffigurazione della Madonna in Trono con Bambino accompagnata da quattro Santi e dalle immagini dei due donatori, questa importante opera d'arte sacra risiede in Piazza del Carmine nel quartiere dell'Oltrarno.
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