Basilicata
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L’itinerario proposto ripercorre, in parte, il tragitto della processione religiosa che ogni anno porta la statua della Madonna del Carmelo dalla città di Avigliano (Pz) al Santuario a Lei dedicato sito a circa 1230 slm.

Il Santuario è una chiesetta, dimora della Madonna del Carmelo nel periodo che va dal 16 Luglio alla seconda domenica di Settembre, periodo durante il quale si avvicendano sul monte migliaia di fedeli che arrivano per pregare e venerare la statua.

L’itinerario comincia da Avigliano, dal Piazzale Aviglianesi nel mondo (ideale per parcheggiare) nei pressi della chiesa di Santa Maria degli Angeli. Dopo qualche metro si sale sulla sinistra lungo un sentiero di tornanti (ben visibile e riconoscibile dalle croci in legno che segnano la “Via Crucis”) che conduce alla chiesa del Calvario posto sulla collina al di sopra del paese.

Dal Calvario si prende il sentiero sulla sinistra seguendo la staccionata in legno e da questo momento inizia un percorso asfaltato ma pedonale che ci porterà all’ascesa al monte tra boschi e pascoli con suggestivi scorci di paesaggio da fotografare.

Il percorso è però transitabile soltanto nei mesi primaverili ed estivi a causa delle nevicate abbondanti nei mesi invernali.

Al primo incrocio, il percorso prosegue sulla sinistra e diventa non asfaltato aumentando di pendenza per circa 1 km per poi congiungersi con la strada provinciale 50 del Carmine. Dopo circa 1 ora di passeggiata, arrivando ai piedi del Monte, si può fare una sosta alla fontana Taverna (acqua non potabile ma utile per rinfrescarsi).

Ultima salita per giungere al Santuario. Arrivati sul Monte Carmine gli ampi spazi visibili all’orizzonte lasciano stupiti i visitatori.

Ad occhio nudo o con

 

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La Basilicata è una delle scoperte turistiche dell’esodo estivo degli ultimi anni.

Pochi avrebbero immaginato che i suoi circa 80 km di costa nascondessero luoghi caldi ed incontaminati di incredibile bellezza. Bagnata da ben due mari: lo Ionio e il Tirreno, la regione offre ai suoi turisti scenari molto diversi tra loro.

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SABATO :

Programma:  ore 9,00 incontro in albergo (da voi prenotato) con la guida e inizio della visita di Matera. Panorama del Sasso Caveoso da Piazza Pascoli, visita di un tipico “vicinato”, chiese rupestri diSanta Maria De IdrisSan Giovanni in Monterrone e Santa Lucia alle Malvetipica abitazione del Sassi arredata con attrezzi della civiltà contadina. Piazza del sedile, Basilica Cattedrale, vista panoramica del Sasso Barisano.

Ore 13,00 pausa pranzo.

Nel pomeriggio continuazione della visita nel centro storico della città. Piazza Vittorio VenetoCripta dello Spirito Santo (sec. IX), Chiesa di San Giovanni Battista (sec. XIII), passeggiata del Sasso Barisano, visita ai locali scavati nel tufo, anticamente case di contadini, oggi adibite a laboratori per la lavorazione della terracotta. Ritorno in Piazza Vittorio Veneto.

 

DOMENICA : visita del Parco Archeologico e Naturalistico delle Chiese rupestri del Materano.

Programma: ore 9,00 incontro in albergo con la guida e trasferimento presso la Masseria Passarelli. Inizio della passeggiata della murgia materana. Visita del Villaggio Saraceno: grotta tamponata, tipico jazzo rupestre, cripta del vitisciulo, chiesa rupestre di San Luca alla Selva, grotta panoramica.

Pranzo a sacco.

Nel pomeriggio partenza per il Belvedere di Murgia Timone. Panorama dei Sassi Barisano e Caveoso, passeggiata naturalistica, visita all’eremo rupestrevasche di decantazione e di raccolta dell’acqua piovana, chiesa rupestre della Madonna delle tre porte.

 

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Ho saputo dei Laghi di Monticchio da una............bottiglia di acqua minerale che bevo da anni . L'etichetta , che portava stampata su un fianco, elencava le proprietà delle acque e la sua località : Rionero in Vulture . I due laghi di Monticchio , entrambi di forma semi-ellittica ,sono situati sul Monte Vulture, in provincia di Potenza , che è uno dei più antichi vulcani dell' appennino meridionale e riempiono un doppio cratere separati da una striscia di terra . In questo posto ci sono ritornata diverse volte , ma vi voglio parlare della prima volta...nel lontano Agosto del 2000.......in quanto credo che solamente la prima volta......in quanto credo che solamente la prima volta che si vede un luogo,
si riporta l'impressione definitiva: o buona o cattiva poi, nel tempo,se si ritorna o meno dipende da come ci sia trovati.

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Io e la mia famiglia, equipaggiati di tutto punto con sedie, tavolini e quant'altro per un picnic, approdammo in una selva oscura e nera.Salendo su per i tornanti della montagna notai la vegetazione molto varia,

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di un verde intenso e tra gli alberi vidi che erano state attrezzate aree per picnic, perciò se arrivate di prima mattina, potrete trovare i tavoli liberi, ma...ahimè..non solo arrivai alle 11 ma anche di domenica, perciò la zona era ricoperta letteralmente di auto e pullman.

Parcheggiammo vicino al primo lago, il più piccolo,sperando di poter trovare uno dei posti attrezzati per un picnic ancora liberi ma tutti i posti erano già prenotati e perciò vagammo senza una meta precisa studiando il posto e riflettendo sul da fare. Risultato: ci precipitammo in un ristorante per prenotare il pranzo. Dopo aver prenotato il pranzo in una trattoria, affittammo un pedalò per un'ora e circumnavigammo il lago grande in quanto c'era una strada che lo costeggiava quasi interamente, il percorso non fu di certo agevole, in alcuni tratti siamo dovuti scendere, eravamo in tre sul pedalò, e spingerlo perchè c'erano dei tratti in forte pendenza, ma la fatica venne ricompensata perchè arrivai su un tratto sopraelevato da cui si poteva vedere tutto il lago.

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