Mauritius è..... - 5.0 out of 5 based on 1 vote

L'isola dei sogni, dove il viaggiatore può soddisfare ogni sua esigenza. Scoprendo le risorse di un popolo in cui si incrociano e convivono varie etnie. Molti conoscono questa meta dell'Oceano Indiano come "le isole Mauritius". In realtà non esiste un gruppo di isole con questo nome, bensì lo stato di Mauritius (in italiano Maurizio), che prende il nome dalla sua isola più grande e comprende altre isole più piccole, tra cui Rodrigues, Agalega, Cargados e Carajos, per una superficie totale di 2.040 km quadrati. L'isola di Mauritius, da sola, ha una superficie di 1865 km quadrati.

Ha in tutto 330 Km di costa, e quasi tutte contornate dalla barriera corallina, che forma tra l'oceano e il litorale una grande laguna di acque tranquille. Mauritius è un'isola piccola, e una popolazione poco superiore al milione di abitanti. Eppure Mauritius regala paesaggi e panorami diversi: lunghe spiagge bianche protette dalla barriera corallina, altipiani coltivati a canna da zucchero, colline coltivate a tè, torrenti e gole scavate nella roccia, foreste e montagne, anche loro in proporzione, ossia poco più alte di 800 metri! Anche quel milione di abitanti è ricco di differenze. Mauritius è famosa per il suo melting pot di etnie. La storia, il continuo avvicendarsi di diversi domini coloniali e l'introduzione di etnie africane, di indiani e cinesi - come schiavi (i primi) e braccinanti nelle coltivazioni di canna da zucchero (i secondi) -, ha fatto sì che oggi la popolazione di Mauritius sia costituita per il 68% da indo-mauriziani, creoli (27%), sino-mauriziani (3%). In relazione quasi consequenziale alle etnie, sono le appartenenze religiose. Il 52% della popolazione è induista, il 26% protestante, il 16,6 musulmana. Così si trovano sull'isola templi indù, chiese, moschee, pagode e qualche tempio buddista. La lingua ufficiale della Repubblica di Mauritius è l'inglese, ma la maggioranza della popolazione parla il creolo e il francese, e in ogni caso i mauriziani sono molto gentili e disponibili con i turisti. Un viaggio a Mauritius è un viaggio di pieno relax, da vivere prevalentemente in spiaggia dedicando una giornata a una gita verso l'interno. Se prendete un'auto in affitto, attenzione! Si guida sulla sinistra. Inoltre a Mauritius non sempre sono specificati i nomi delle vie, e comunque sull'isola, i toponimi e le vie vengono indicate in francese o in inglese senza una regola precisa.

Clima
Mauritius è un'isola tropicale battuta dagli Alisei provenienti da sud-est. Esistono lievi differenze stagionali, piuttosto vi sono differenze climatiche tra la costa occidentale (più secca, insieme a quella settentrionale) e quella orientale (più piovosa). Il periodo più caldo e umido dell'anno va da novembre ad aprile, con temperature medie che variano dai 25° ai 33° sulla costa e da 20° ai 28° all'interno. Da maggio a ottobre il clima è più secco e fresco e le temperature medie variano dai 18° ai 26° sulla costa e dai 13° ai 23° all'interno ma attenzione: il sole tramonta prima e quindi le ore di luce sono inferiori.
Sport
Per chi è a caccia di emozioni Mauritius offre sport a 360 gradi. La pesca d'altura regala l'emozione di combattere con i magnifici marlin blu e neri, il golf è ad alti livelli, le onde e il vento di Le Morne permettono evoluzioni spettacolari con surf, windsurf e kitesurf. Queste le attività top per gli sportivi, che possono divertirsi anche con immersioni, equitazione, canyoning, trekking, mountain bike e canoa. Tra mare e terra, sempre a contatto con la natura suadente dell'isola.
Shopping
A Mauritius è possibile fare affari comprando abiti di stilisti italiani! E sull'isola si comprano più spesso abiti occidentali piuttosto che i prodotti dell'artigianato locale. Infatti a Mauritius vi sono diverse fabbriche che confezionano abiti per le più importanti griffes internazionali, e riforniscono i duty free locali dei capi non destinati all'esportazione a prezzi vantaggiosi.
Le cose da non perdere
Jle aux Cerfs (l'Isola dei Cervi).
Le spiagge sono affascinanti come quelle della vicina Ile de L'Est. Si tratta di due piccole isole coperte da alberi di casuarina e separate da una stretta striscia di mare. Le loro baie formano, con la prospiciente costa di Mauritius, una laguna che si distingue per il contrasto fra l'azzurro dei fondali di sabbia corallina e il blu dell'acqua profonda: un'incredibile piscina naturale dove si possono svolgere numerose attività sportive. Questa zona di mare, infatti, è spesso frequentata da imbarcazioni utilizzate per trainare il paracadute ascensionale, lo sci nautico e il banana boat. Basta però allontanarsi dalla laguna per trovare altri angoli suggestivi dove poter prendere il sole e fare il bagno indisturbati.
Blue Bay.
La profonda insenatura di Blue Bay, vicino a Mahébourg, presenta una delle spiagge più belle dell'isola dove l'acqua è limpidissima e la sabbia fine. La laguna formata dalla baia è il luogo ideale per una crociera in barca a vela, sospinti dagli Alisei che in questa zona spirano quasi costantemente.
Ile aux Phares (l'Isola del Faro).
E' una piccola isola che sorge lungo la cintura di reef oceanici che protegge l'ampia baia di Mahebourg. Costantemente battuta dalle onde che si infrangono con violenza sulle sue coste rocciose, soprattutto d'inverno, l'isola ospita un faro che segnale la rotta alle imbarcazioni in transito.
Le Terre dai Sette Colori di Chamarel
Si trovano sull'altopiano meridionale di Plaine Champagne. Questa località deve il suo fascino alle eruzioni vulcaniche che otto milioni di anni fa formarono l'isola di Mauritius. Su un terreno caratterizzato da dossi e piccoli avvallamenti si depositarono diversi strati di lava e detriti che effetti erosivi e agenti atmosferici con il passare dei secoli hanno messo in evidenza. Sono perfettamente distinguibili ben sette colori che variano in differenti tonalità dal rosso all'ocra, al giallo, al violetto. La zona è circondata da una folta vegetazione tropicale. Nelle vicinanze scorrono delle cascate che si gettano in una profonda gola da un'altezza che supera i 90 metri.
La leggenda delle acque sacre del lago Grand Bassin
Secondo la leggenda, anche il dio Shiva subì il fascino di Mauritius: accadde una volta che, insieme alla sua consorte Parvati, stava sorvolando il pianeta ad alta quota su un tappeto di fiori, con il sacro fiume Gange in equilibrio sulla testa. Alla vista di un'isola particolarmente suggestiva, il dio della trinità indù decise di atterrarvi per esplorarla, ma nel toccare terra alcune gocce del Gange caddero in un cratere vulcanico e formarono un lago. Alle rimostranze dell'augusto fiume, innervosito per essere stato parzialmente abbandonato su un'isola deserta, Shiva predisse che un giorno essa sarebbe stata abitata da genti originarie delle sue sponde, le quali gli avrebbero reso onore con un pellegrinaggio annuale. Quel lago, e il cratere che lo accoglie, è conosciuto su Mauritius come Grand Bassin (o Ganga Talao, in memoria della leggenda), e sulla sua riva sorge oggi un tempio dedicato a Shiva che ogni anno tra febbraio e marzo (la data è stabilita dal calendario lunare) è al centro della Maha Shivaratree, la più importante celebrazione indù dell'isola, per la quale convergono a Grand Bassin oltre mezzo milione di pellegrini, quasi la meà della popolazione, molti dei quali a piedi. La festa dura tre giorni, e tutti i fedeli si avvicendano sulle rive del lago per rendere omaggio alle sacre acque del Gange (nel secolo scorso alcuni litri furono portati dall'India e versati nel bacino) e offrire in sacrificio frutta, fiori e bastoncini d'incenso. Oltre all'occasione del Maha Shivaratree, il Grand Bassin è meta di pellegrinaggio durante tutto l'anno, e nei finesettimana, al mattino presto, non è raro vedere gli automobilisti in coda in prossimità del tempio per far benedire l'automobile appena acquistata.  
  

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