La Puglia on the road - Lungo la costa, da Bari a Polignano a Mare - 5.0 out of 5 based on 1 vote

1.JPGQualcuno dice che, vista dall'alto, Bari assomiglia a un'aquila con le ali spiegate e la testa incuneata tra le due insenature dei porti. Corso Vittorio Emanuele II le fa da collare, a separare la città vecchia fatta di vicoli e slarghi improvvisi dal reticolo ordinato della città nuova, voluta da Giocchino Murat. Di là la Bari millenaria, popolana e cosmopolita nei secoli, nel bene e nel male: ancora racconta di Romani, Bizantini e Normanni, e poi Spagnoli e Francesi, attraverso antiche murature e portali, archi e fontane, affreschi e edicole, simboli di scongiuro contro il malocchio.

2.JPGDi qua le regolari vie ottocentesche della buona borghesia e dello struscio, le belle vetrine di via Sparano, il Palazzo del Governo (in un ex-convento domenicano), il teatro Petruzzelli. Da non perdere nella parte vecchia la basilica di San Nicola, in stile romanico pugliese, dedicata al santo patrono della città, spicca bianca sull'omonima piazza. Si dice sorga nel punto esatto in cui si fermarono i due buoi (per questo raffigurati ai lati del portone principale) che trasportavano le reliquie del santo, trafugate da Myra, in Asia Minore, e oggi conservate nella cripta.

3.JPGQui pregano insieme cattolici di Santa Romana chiesa e ortodossi russi e ogni anno - dal 7 al 9 maggio - si celebra il patrono con offerte di pane e una processione che ne porta la statua al mare, tra ali di pellegrini, giovani nubili, che secondo tradizione gli affidano bigliettini con nome dell'amato, e paranze ormeggiate al largo. Vale la pena una sosta nella piccola baia di San Vito, piccola frazione di Polignano a Mare, incorniciata da basse rocce che delimitano una spiaggia su cui si affaccia una maestosa abbazia benedettina (XVI-XVIII), ora di proprietà dei marchesi La Greca. L'edificio, che ospitava un monastero benedettino, è sorto nel periodo normanno. La leggenda vuole che su queste sponde nell'801 approdò la nave della principessa Florenza, con le reliquie del corpo del santo.

4.JPGA ridosso delle mura dell'edificio si trova il ristorante La Locanda dell'Abbazia dove ci si può concedere una sosta. Proseguendo a sud le basse falesie della costa si innalzano man mano che ci avviciniamo a Polignano a Mare, cittadella fortificata di origine greca arroccata su uno sperone roccioso che si innalza di oltre 70 metri sull'acqua. La visita è imperdibile: per le spiagge, per l'intricata ragnatela di vicoli del centro storico e per le facciate della abitazioni, a picco sul blu. Il panorama migliore si gode da Cala Paura e dall'alto della Grotta Palazzese, sulla cui sommità si trovano un ristorante e un albergo da cui prendono il nome.

Il ristorante è ricavato all'interno di una grotta naturale che già nel settento veniva impiegata per le feste di ricchi patrizi locali.

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