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Vacanze di agosto a Capo Verde: i paesaggi vulcanici di Boa Vista - 5.0 out of 5 based on 1 vote

La stagione estiva è la più adatta e amata per il mare, il bel tempo, il divertimento. È insomma la stagione di chi vuole staccare la spina e ricaricare le batterie dopo un anno di lavoro o studio. Se preferite “mollare tutto” e andare in un luogo esotico, ci permettiamo di darvi un consiglio. Le vacanze di agosto a Capo Verde hanno tutto per regalarvi un periodo da sogno. L’arcipelago di Capo Verde, che è bagnato dall’Oceano Atlantico, è situato al largo delle coste occidentali del continente africano. A nord dell'arcipelago africano troviamo quello, ancora più famoso, delle Canarie.

La storia di Capo Verde è, come ogni storia del continente nero, la storia di un Paese che per secolo è stato sotto il dominio europeo. I colonizzatori erano i Portoghesi, la cui influenza culturale è ancora oggi fortissima. Basti pensare alla lingua ufficiale.

Capitale dell’arcipelago bagnato dall'Oceano Atlantico è Praia. Le isole, popolate da un totale di circa 500mila abitanti, sono 9:  Sal, Santo Antao, Sao Vicente, Sao Nicolau, Boa Vista, Santiago, Maio, Fogo e Brava.
Come raggiungere l'arcipelago africano? Non ci sono ancora voli diretti dagli aeroporti italiani, anche se non va escluso che possa avvenire a presto, visto il costante aumento dei flussi. Al momento si deve fare scalo a Lisbona. Dallo scalo della capitale portoghese ci vogliono circa 3 ore di viaggio.
Qui il clima è molto gradevole durante tutto l’anno, con temperature medie che si attestano intorno 26 gradi e basse escursioni termiche. Le piogge sono molto rare, quasi del tutto assenti. Il periodo migliore dell’anno per arrivare da queste parti è dato dai mesi di agosto e settembre.
Vivere questo angolo di mondo vuol dire poter ammirare spiagge lunghe e sabbiose, maestosi vulcani, antichi villaggi di pescatori che hanno il potere di farvi tornare indietro nel tempo. A Capo Verde si può godere di spettacolari fondali marini. La natura è selvaggia e incontaminata. Siamo nel posto più adatto per praticare sport acquatici come il il wind surf, il kitesurf, il surf, la pesca, le immersioni, il trekking e altro ancora. 

Una crociera nel Mediterraneo è un'avventura nel cuore di una regione emozionante e ricca di contrasti. Con il suo paesaggio lussureggiante, la sua cultura diversa e la gente cordiale, questa regione ha molto da offrire a turisti in cerca di relax, divertimento, cultura e buona cucina. Una crociera nel Mediterraneo fa la felicità sia dei seguaci della storia antica con tour culturali e sia degli avventurieri che desiderano andare incontro ad una natura ricca.

Adatta per una famiglia o una coppia, ma anche ad un gruppo di amici o per i viaggiatori solitari, il mar Mediterraneo ha davvero tanto da offrire ai suoi visitatori: i paesi rivieraschi sono tutti enigmi da decifrare nelle crociere nel Mediterraneo. Mare caldo e limpido, spiaggia sabbiosa, monumenti e resti archeologici risalenti a secoli si uniscono ad una gastronomia caratterizzata da piatti di pesce per consentire ai passeggeri delle crociere a settembre 2015 di godersi il loro soggiorno al meglio, gustando i piatti tipici che il mare regala. Anche se il Caraibi , le Bahamas e il Brasile hanno lo stesso sole, il Mediterraneo ha altri vantaggi grazie alla ricchezza della sua cultura e la sua vicinanza al l'Europa e l'Africa. Il Mediterraneo ha un clima molto piacevole con estate secca e calda e un inverno umido e mite. Una crociera nel Mediterraneo inoltre può essere fatta in qualsiasi stagione.

Essa consente ai passeggeri della crociera di scoprire gli splendori dei 'monumenti dell'Egitto, le belle spiagge di Haifa in Israele, e le varie isole greche del Mar Egeo. Anche se una prenotazione entro 48 ore prima della data di partenza è sempre possibile, è consigliabile prenotare in anticipo per evitare problemi di overbooking o meglio ancora, per scovare eccezionali offerte con i last minute e i last second che consentono di risparmiare in modo consistente sul totale.

Mykonos - 5.0 out of 5 based on 2 votes
Bella come Capri, mondana come Saint-Tropez, trasgressiva come Ibiza: ecco Mykonos, la più celebre e celebrata delle Cicladi, che da tempo ha fatto della sfrontatezza la propria ragione di vivere. L'inclinazione naturale alla trasgressione è il lascito dei pirati che qui trovarono rifugio durante l'occupazione ottomana. Di questa trasgressione si dichiarava discepola Manto Mavorogenous, eroina bella ed emblematica della storia dell'isola, che all'inizio del XIX secolo scrisse una Lettera alle dame parigine per perorare la causa rivoluzionaria di Francia. La propensione all'impudenza si manifestò in tutta la sua portata sul finire degli anni Cinquanta del Novecento, quando Mykonos divenne per i gay il simbolo di una libertà di vivere appena conquistata e rappresentò per loro la prima terra in cui sentirono di non essere clandestini. E impudente fu il successivo arrivo degli hippy, attratti dallo spirito permissivo e dall'atmosfera di sfrenata libertà di quei lidi. Nasceva così, sull'itinerario tra Woodstock e Katmandu, una nuova tappa, dove da Piero's, allora l'unico ritrovo dell'isola, si celebravano feste eccentriche e happening deliranti. Fu un fuoco di paglia. La bandiera della pace e dell'amore venne ammainata con la stessa rapidità con cui era stata issata. E mentre dileguavano gli anni '70, Mykonos sentì il bisogno di riprendersi da quel vento di follia. E allora largo agli esteti, capaci di estasiarsi davanti alla bellezza plastica del paesaggio, dei cubi bianchi delle case sovrastanti un mare d'indaco, dei mulini dai tetti di paglia incessantemente scompigliati dal soffio del melténi, dalle strade anguste con il selciato tracciato a calce, del suggestivo crepuscolo che ad Alefkàndra, il quartiere soprannominato "Piccola Venezia", tinge con i raggi del sole morente le facciate multicolori della case su palafitte.   
Per tre mesi l'isola diventa la Babilonia dell'Egeo, il luogo d'incontro dei nottambuli venuti dai quattro angoli del mondo. Chora, il capoluogo, freme di gioia, rumoreggia, ulrla di voluttà, si crogiola nel piacere. Le stradine si trasformano in una passerella, lungo la quale si svolge la più insolita delle sfilate di moda, in una commistione di sofisticazione estrema e semplicità esagerata. Per tutti, l'impotante è trovarsi qui, dove si concentrano alcuni dei locali più in voga dell'isola. Alle cinque del pomeriggio il rito della mondanità inizia al Caprice, zona Piccola Venezia, per contemplare il tramonto, coi piedi nell'acqua e l'orecchio teso a captare una musica new age. Cade la notte, e la sfilata arriva alle porte dell'oramai mitico Pierro's, dove gli omosessuali fremono al suono dei ritmi anglosassoni, e alle soglie del Four Roses, in Ayias Monìs, dove il syrtàki e il bouzoùki ricordano a tutti che si è in Grecia.
Le spiagge
Dopo il capoluogo, Chora, le spiagge rappresentano la principale attrattiva turistica di Mykonos, anche se le onde che le lambiscono sono ritenute tra le più fredde dell'Egeo. La costa meridionale, sovraffolata, pulita quotidianamente, bordata da un susseguirsi di taverne, è punteggiata di sdraio e ombrelloni; il versante occidentale è più selvaggio, meno frequentato, sprovvisto di comodità; quello settentrionale è esposto all'esasperante soffio del meltèmi. Si raggiungono le spiagge di Ayios Stefanos, Toùrlos a ovest, e di Elià, Kalo Livàdi e Kalafàtis a est, con gli autobus che ogni quindici minuti partono dalla stazione nord di Chora. Dalla stazione sud vicino alla piazza Lakka partono gli autobus per le spiagge di Ayios Loannis, Ornòs, Paradise, Super Paradise e Platjs Yialòs. Ogni mattina, dal porto di Chora, veloci caicchi salpano alla volta di Paradise, Super Paradise, Agrari ed Elia (gli orari sono indicati presso l'imbarcadero), per rientrare nel pomeriggio.
Dove mangiare
Chez Maria's (Chora) La cucina internazionale propone piatti raffinati e creativi. Si può cenare in giardino sotto un pergolato di bouganvillee.
Niko's (Chora) Cucina greca e buon pesce per un grande classico della Mykonos dei ruggenti anni '50. Ancora oggi vi approdano nostalgici e un mondo cangiante e divertente.
Alberghi
Aphrodite Beach (Kalafatis) In uno dei suio 148 bungalow adagiati sulla sabbia sono stati ospiti Jacqueline e Aristotele Onassis, e il gotha economico e politico mondiale.
Hotel Belvedere (Chora) In cima a una scogliera, ha arredi e decorazioni eleganti, e dispone di sauna, fitness center, piscina.

Nella bella stagione ma anche d’inverno sono sempre abbastanza numerosi i turisti italiani che si recano a Nizza e Costa Azzurra semplicemente per svagarsi un pò. Poi sicuramente sono numerosi quelli che fanno una capatina nella vicina Montecarlo per tentare la fortuna alla roulette ma anche con lo Chemin de Fer, il Black Jack e via continuando.

Poi, a parte i divertimenti soliti , in febbraio/marzo c’è anche l’antico carnevale …

Però a Nizza ci sono pure diversi musei che vale la pena di visitare con attenzione ( il museo delle belle arti, quello di villa Massena, il museo Matisse, la collezione Chagall, il museo delle arti orientali e via continuando). Non mancano alcune chiese dove, fra l’altro, si possono ammirare i dipinti di Louis (Ludovico) Brea, apprezzato pittore del Rinascimento italiano (suoi interessanti dipinti si trovano anche nella cattedrale del Principato di Monaco ed in altri luoghi).

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